Inaugurazione della mostra collettiva “Casa, dolce casa” il 18/11

Domani, sabato 18 novembre alle 17, presso l’Adafa, in via Palestro 32, s’inaugura la nuova collettiva di “Cremona Arte”, il sodalizio presieduto da Giuseppe Termenini, dal titolo “Casa, dolce casa”.
In mostra si possono ammirare i lavori di Giusy Asnicar, Gabriella Bais, Luciano Balconi, Roberto Bedani, Luisa Belloni, Tiziana Bernardi, Nicole Bertram, Elena Bocchi, Laura Bravi, Giorgio Carletti, Romano Carletti (a.m.), Angelo Cauzzi, Rosalia Corbani, Maria Grazia Cimardi, Stefania Colaianni, Mara Conserva, Giorgio Denti, Marinella Ferrero, Mino Galliani, Andrea Ghisoni, Ulisse Gualtieri, Silvia Mineri, Angelo Nava, Francangelo Papetti, Johanna Rodriguez, Mario Rota, Vittoria Rossini, Marina Sissa, Marco Spizzi, Mirella Valenti, Giuseppe Zumbolo.
Il titolo dell’esposizione fa riferimento al senso di accoglienza e protezione generato dalla propria abitazione e pertanto è stato oggetto di infinite trasposizioni artistiche. «Infatti, spiega Simone Fappanni, ci sono molti dipinti famosi che raffigurano una casa, ciascuno dei quali racconta una storia unica. Uno dei dipinti più famosi di tutti i tempi è La casa di Vincent a Arles di Vincent van Gogh, dipinto nel 1888. Questo quadro ritrae la casa gialla dove il pittore visse per un breve periodo. L’immagine è caratterizzata da colori vivaci e intensi, tipici dello stile di Van Gogh, che rappresentano la sua emozione e la sua passione per la vita. Non meno interessante è la La casa di campagna di Edward Hopper, dipinto nel 1923, in cui si scorge un edificio solitario circondato da campi e alberi. L’immagine è molto tranquilla e pacifica, ma allo stesso tempo evoca una sensazione di solitudine e di isolamento. E’ invece rabbrividente La casa di Edward Munch, dipinto nel 1907, che raffigura una casa di legno situata sulla costa norvegese che evoca una sensazione di profonda tristezza e di desolata malinconia. Così come questi maestri, anche i pittori che espongono a Casa Sperlari propongono una dimora che, in qualche modo, “racconta” la storia del “rapporto” con determinati luoghi: dalle cascine, tipiche della nostra terra, a moderni edifici».
Durante l’inaugurazione è previsto un momento musicale con Mara Conserva.
La mostra è visitabile gratuitamente fino al 1 dicembre, da martedì a domenica dalle 17 alle 19.

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