Lezione-concerto di Mario Stefano Tonda su Giacinto & Vincenzo Calderara e la musica tastieristica Sabauda del XVIII secolo





Domenica 20 maggio, la Commissione musicale dell’A.D.A.F.A. ha promosso una Lezione-concerto di Mario Stefano Tonda su Giacinto & Vincenzo Calderara e la musica tastieristica Sabauda del XVIII secolo, ultima fatica discografica (edita dall’etichetta bolognese TACTUS e premiata da ampi riconoscimenti dalla critica musicale) del musicista e musicologo torinese, sostenuta da un meticoloso lavoro filologico compiuto sulle fonti musicali. 
Grazie a puntuali spiegazioni suffragate da dati storici ed esempi pratici al pianoforte il professor Tonda, coordinato dal dottor Michele Bosio (presidente della Commissione musicale), ha posto l’accento su un repertorio per tastiera dall’idioma italico – per la precisione sabaudo – di notevole pregio, quasi “insospettabile” che nulla ha da invidiare all’Empfindsamkeit di ben altra origine e associazione semantica. 
Il giovane fortepianista ha illuminato con estrema eleganza l’estro creativo di alcuni compositori, suoi conterranei, vissuti in pieno Settecento, operanti con riconosciuta fama e oggi totalmente obliati. Una volta riportate alla luce le due Sonate in tre tempi di Giacinto e Vincenzo Calderara (rispettivamente padre e figlio) – il linguaggio delle quali incamera elementi viennesi, reminiscenze venete, nonché spunti ascrivibili alla scuola napoletana – il vetusto segno musicale è stato vivificato in suono dalla moderna galanterie di Mario Tonda. 
Il cospicuo pubblico in sala ha tributato numerosi applausi e apprezzamenti all’artista piemontese che si è formato con artisti del calibro di Ottavio Dantone, Emilia Fadini, Giorgio Tabacco, Kenneth Gilbert, Pierre Hantai, Jos van Immerseel, Alexei Lubimov, Andreas Steier, Barth van Oort e Malcolm Bilson. 

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